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venerdì 31 ottobre 2014

La consapevolezza, gli spaghetti e la casa del tartufo.

Liberazione. Questa sembra essere la parola giusta per definire questo momento.

Ho atteso che quello che fino ad ora mi ha reso fallibile e impaurita avesse un nome, e adesso ce l'ha. Non è un bel nome, questo è certo, ma sempre meglio del nome che volevano dargli.

Adesso si ricomincia: si raccolgono le forze, ci si rimette in piedi e si ricomincia con una nuova consapevolezza. A volte basta poco per innescare un meccanismo di svolta, basta lubrificare gli ingranaggi e il tutto ricomincerà a funzionare a dovere.

Rendere speciali anche le cose più banali, forse è questo il trucco.

SPAGHETTI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO AL TARTUFO.

Ingredienti: spaghetti, qualche spicchio d'aglio, olio evo quello buono, peperoncino al tartufo di TESORI DEL MALTESE.

Fate rosolare qualche spicchio d'aglio in camicia in abbondante olio per qualche minuto, unite poi qualche pezzetto di peperoncino al tartufo "Tesori del Maltese" e lasciate insaporire per qualche minuto a fuoco lento.
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente, e saltateli a fuoco vivace nella padella col condimento, A fuoco spento unite il prezzemolo fresco tritato, mescolate e servite.


Il prodotto che ho utilizzato mi è stato gentilmente fornito dalla " Casa del Tartufo" di Cortina d' Ampezzo.









martedì 1 aprile 2014

Gnocchi alla romana a modo mio, uno dei miei "Piatti forti".

Riposto questa mia ricetta ispirata dall'idea di una collega blogger che ha proposto un contest davvero molto interessante in cui i partecipanti sono chiamati a preparare il loro piatto forte; per questo ho deciso di parteciparvi con una mia ricetta, personale omaggio alle mie origini laziali, nel pieno rispetto della reperibilità degli ingredienti e della loro territorialità.

GNOCCHI ALLA ROMANA ALLA MIA MANIERA:




  • 100 g di burro;
  • 1 l di latte;
  • 2 tuorli;
  • 300 g di semolino;
  • 4 pomodori maturi;
  • 10 olive nere;
  • 3 cucchiai olio;
  • 1 spicchio d'aglio tritato;
  • 1/2 cipolla tritata;
  • peperoncino in polvere;
  • pangrattato;
  • origano;
  • sale.


Preparate gli gnocchi: portate ad ebollizione il latte insieme al burro e un pizzico di sale. A bollore gettate il semolino a pioggia mescolando con una frusta evitando che si formino grumi. Fate addensare per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete i due tuorli. Ungete una teglia e versateci il composto livellandone la superficie. Una volta raffreddato ricavate da esso dei dischi con un bicchiere e metteteli da parte su una teglia precedentemente unta.
Preparate il sugo: Sbollentate i pomodori in acqua bollente per qualche minuto così da pelarli con facilità. Riduceteli a dadini. Soffriggete l'aglio e la cipolla in un filo d'olio per qualche minuto. Aggiungete i pomodori, salate, pepate, speziate con origano e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti ( il sugo non deve essere troppo acquoso). Trascorso questo tempo aggiungete le olive denocciolate tagliate a metà e il peperoncino a vostro piacimento. Lasciate andare la cottura per qualche minuto mescolando di modo che il tutto risulti amalgamato. Quando il sugo si è ritirato (non troppo) togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Versate il sugo sul fondo della teglia rivestita con carta da forno.Disponete sopra gli gnocchi a strati alternati (vedere la foto). Spolverizzate con il pangrattato sopra tutti gli gnocchi. irrorate con 2 cucchiai d'olio. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180 gradi e passateli sotto il grill fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina Scacciapensieri "Il mio piatto forte”:



martedì 13 dicembre 2011

E poi arriva la caloria che tutto il freddo si porta via!

Non amo molto la salsiccia, il salame, il lardo, la pancetta. Vabbè facciamo prima a dire che non adoro il sapore del grasso di maiale e so che per molti potrei essere accusata di eresia.
Quando viene il freddo però i piatti ipercalorici scaldano il cuore ( e non solo) e non riesco a dire di no ad un sugo di pomodoro fresco con salsiccia soprattutto se accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.
Qualche boccone in più (e soprattutto qualche bicchiere) e si potrebbe uscire a maniche corte il giorno di Natale!

SUGO DI POMODORO FRESCO E SALSICCIA CON ERBA CIPOLLINA E PEPE NERO:

  • Pomodori maturi;
  • Salsicce fresche;
  • Erba cipollina secca;
  • Pepe nero in grani;
  • Olio;
  • Sale.
Tagliate i pomodori a pezzi non troppo piccoli, spellate le salsicce e spezzettatele con le mani.
Scaldate l'olio in una padella ( un filo mi raccomando) unite i pezzi di salsiccia e lasciateli rosolare per 2 minuti a fuoco medio; abbassate la fiamma, unite i pomodori e lasciate cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, un quarto d'ora al massimo ( il pomodoro non deve essere stracotto).
Aggiustate di sale, spolverizzate con erba cipollina essiccata.
Cuocete il formato di pasta che più vi piace, saltatela in padella col sugo e servite con un spolverata di pepe nero in grani.




martedì 29 novembre 2011

Delirium gnocchens.

Rendere particolare ogni cosa banale.  Anche se i giorni si ripetono sempre inesorabilmente uguali io riesco a trovare quel particolare che mi illude e che mi fa sperare che la banalità non sia nient'altro che una parola con un suono musicale, quasi buffo.

GNOCCHI PANNA, SALVIA E PEPERONCINO:
  • Gnocchetti di patate;
  • Panna da cucina;
  • Peperoncino fresco:
  • Foglie di salvia.
Scaldate un filo d'olio e rosolateci uno spicchio d'aglio con la camicia. Eliminate l'aglio e aggiungete il peperoncino spezzato in due. Unite la panna e laciatela addensare leggermente. Aggiungete le foglie di salvia grossolanamente spezzate con le mai.
Lessate gli gnocchetti in acqua salata, scolateli e saltateli in padella con la salsa fino ad amalgamare bene il tutto.



martedì 27 settembre 2011

Chi non muore si rivede!

Scusate l'assenza prolungata ma ho dovuto prendermi cura della mia vita. Ho capito che trascurarla per combattere i mulini a vento non ti porta alla felicità. Sono le cose semplici che contano, quelle che troppo spesso ho dato per scontato.

SPAGHETTI INTGRALI AL SUGO SEMPLICE DI POMODORINI, ALICI E BASILICO:



  • Spaghetti integrali;
  • Pomodorini;
  • Alici sott'olio;
  • Basilico fresco;
  • Aglio;
  • Olio;
  • Sale.
Soffriggete leggermente l'aglio con un filo d'olio; aggiungete le alici e lasciatle cuocere fino a che non siano completamente disfatte. Unite i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a metà e lasciate cuoceere a fuoco lento; regolate di sale a piacimento.
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nella padella dove avete preparato il sugo.
Servite guarnendo con le foglie di basilico.

giovedì 5 maggio 2011

Elegante semplicità.

Ho un carattere piuttosto complicato. Sarà per questo che amo le cose semplici: l'odore dell'erba bagnata, il rumore della pioggia, le risate dei bambini, gli occhi degli anziani, il profumo di mia madre, l'alba in spiaggia, la neve in montagna, i campi di grano, le giornate di sole d'inverno e anche se mi diletto nello sperimentare abbinamenti gastronomici bizzarri preferisco le cucine semplici, fatte di sapori classici arricchiti magari di eleganza e originalità con ingredienti naturali o spezie saporite.

ORECCHIETTE ALLA RICOTTA:                          
  • 1 porzione di orecchiette;
  • 1 Ricottina vaccina freschissima;
  • 1 Tazzina da caffè di latte;
  • 1 Pizzico di sale;
  • 1 Pizzico di pepe;
  • 1 Piccolo mazzetto di basilico;
Lavorate la ricotta con il latte sino ad ottenere un composto cremoso, poi salate, pepate e mettete a scaldare il composto ottenuto a fuoco basso. Nel frattempo cuocete le orecchiette, scolatele al dente e fatele saltare nella salsa preparata qualche minuto unendo le foglie di basilico spezzettandole con le mani. Servite le orecchiette con un filo d'olio a crudo (che DEVE essere più che buono).



sabato 23 aprile 2011

La gallina ha fatto l'uovo e l'uomo ci ha fatto la pasta.

Ultimamente non ho molta voglia di mangiare pasta e la motivazione non riesco a trovarla; devono essere stati gli anni di università in cui l'esigenza di risparmiare sul tempo e sul budget imponeva pasta sia a pranzo che a cena (quasi sempre al pesto).
Deve avermi annoiato come succede per tutti i gesti la cui ripetitività finisce per diventare abitudine e scadere nella banalità della noia; allora finisco per inventarmi sperimentazioni culinarie che portino un tocco di originalità ad un piatto che. data la mia italica origine, non posso omettere dalla mia tavola. Quindi provo formati di pasta particolari o tipologie ottenute da farine diverse, ma la mia preferenza ricade sempre sulla pasta all'uovo e nemmeno per questo c'è un vero e proprio motivo; sarà che la trovo più saporita e che riesco ad abbinarla meglio ai miei sughi sperimentali...boh!
Comunque questa volta devo dire che l'esperimento è perfettamente riuscito!

GARGANELLI ALL'UOVO CON PESTO DI MELANZANE, NOCI E RICOTTA AFFUMICATA:
  • Garganelli all'uovo;
  • Melanzane;
  • Gherigli di noce;
  • Ricotta affumicata;
  • Olio;
  • Sale;
  • Pepe.
Lavare le melanzane e cuocerle intere in forno a 120 gradi per almeno 1 ora (quest'operazione consentirà di sbucciarle con maggiore facilità. Sfornatele, fatele intiepidere e sbucciatele. Tagliatele a dadini e mettetele ne bicchiere del mixer assieme ai gherigli e la ricotta affumicata ridotta anch'essa a dadini. Aggiustate di sale e pepe e frullate aggiungendo olio a filo fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Cuocete la pasta e scolatela al dente. In una padella capiente fatela saltare col pesto preparato per qualche minuto.
Servite guarnendo con scaglie di ricotta affumicata e gherigli tritati grossolanamente.


Propongo questa ricetta per il contest di "Primo piatto quasi fatto!":

lunedì 18 aprile 2011

Magnemo a poenta ciò!

Per non rinnegare la mia metà polentona ripropongo il piatto cardine della tradizione gastronomica veneta condito alla mia maniera (che di nordico ha ben poco, ma d'altra parte, la metà terronica si fa sempre sentire!)

POLENTA CON SUGO DI POMODORI SECCHI E ACCIUGHE:
Per 5 persone:

  • 500g Farina di mais;
  • 2l Acqua fredda;
  • 1 Cucchiaio di sale grosso;
  • 7/8 Pomodori secchi;
  • 4/5 Acciughe sott'olio;
  • 1 Spicchio d'aglio tritato;
  • 2 Bicchieri di passata di pomodoro;
  • Olio;
  • Origano secco.
Prendete una pentola capiente, versateci i 2l d'acqua, la farina ( mettendola subito si evita la formazione di grumi, trucchetto della nonna) e il sale. Portate ad ebollizione e mescolate costantemente fino a quando la polenta non sarà così densa da staccarsi dalle pareti della pentola. Ci vorranno circa 30/40 minuti e tanto olio di gomito.
Intanto preparate il sugo: fate imbiondire lo spicchio d'aglio in un pò d'olio, aggiungete le acciughe e lasciatele cuocere fino a farle sfaldare. Unite i pomodori precedentemente fatti rinvenire in acqua tiepida e ridotti a listarelle, e lasciateli saltare per qualche minuto. Aggiungete la passata e l'origano fresco e lasciate cuocere a fuoco basso per circe 15 minuti. Aggiustate di sale se necessario.
Servite la polenta su piatti individuali condita col sugo preparato.


Essendo un piatto legato alla tradizione della terra che ha dato i natali a tutta la mia famiglia materna da più di 150 anni propongo questa "polentona" per il contest di "Farina, lievito e fantasia":


Ed essendo a base di mais la propongo per la raccolta della "Massaia canterina":


lunedì 11 aprile 2011

Studente a vita.

Io studentessa lo sono ancora e di questo passo lo sarò per sempre.

CALAMARATA CECI,TONNO E ROSMARINO:
Per 4 studenti affamati

  • 500g Calamarata Garofalo;
  • 400g Ceci in scatola;
  • 300g Tonno sott'olio;
  • 1/2 Cipolla tritata;
  • 1 Rametto di rosmarino;
  • Sale q.b.;
  • Olio q.b.
Soffriggere la cipolla in un pò d'olio per qualche minuto; aggiungere il tonno sgocciolato e lasciarlo colorire leggermente. Unire i ceci scolati con mezzo bicchiere d'acqua e gli aghi di rosmarino. Far evaporare e salare a piacere. 
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarli al dente e saltarli in padella col condimento preparato. Servire con un filo d'olio a crudo.

Consiglio da studentessa senza fondo:
Qual'ora dovesse avanzare (cosa davvero improbabile a casa mia) il giorno dopo si può ravvivare il tutto trasformandola in una fantastica pasta fredda ravvivandola con maionese a piacere!
(che bella porcata!)


















Propongo questa pasta "leggerina" per il contest de "Il Pomodoro rosso":

giovedì 7 aprile 2011

Mare profumo di mare...

Con questa insolita calura estiva la mia astinenza da mare non mi lascia tregua.


PICI DEL PESCATORE:

  • Pici senesi (pasta fresca);
  • Gamberi;
  • Tonno fresco;
  • Salmone fresco;
  • Dentice fresco;
  • Seppioline;
  • Calamari;
  • Brodo di pesce;
  • Prezzemolo tritato;
  • Aglio tritato;
  • Vino bianco;
  • Olio;
  • Sale;
  • Pepe bianco;
Vi consiglio vivamente di farvi pulire e sfilettare il pesce dal pescivendolo: risparmierete tempo e pazienza. 
In una capiente padella dai bordi alti fate soffriggere l'aglio prestando attenzione che non si bruci, unite le seppie e i calamari ridotti a pezzettini e qualche mestolo di brodo (regolatavi nel numero di mestoli a seconda della quantità di pesce) e lasciateli cuocere il tempo necessario. Fate evaporare completamente il brodo, unite i filetti di pesce ridotti ad ordine in quest'ordine a due minuti circa l'uno dall'altro : prima il salmone, poi il dentice e poi il tonno; unite i gamberi sgusciati (io li preferisco "vestiti" ma così sono indubbiamente più "comodi"), fumate col vino e portate a cottura.
Lessate la pasta in acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il condimento aggiungendo il prezzemolo tritato e il pepe bianco secondo i vostri gusti (io ci ho messo anche un pò di peperoncino!).
Regolate di sale se necessario e servite.

martedì 5 aprile 2011

Ricetta materna.

La mia passione per la cucina mi è stata sicuramente trasmessa dalla mia nonna paterna, generosa fabbricatrice di nutrienti e gustosi pasti epocali,  e da mio nonno materno, curioso sperimentatore di sfiziose e ardite ricette.
Ma i risotti di mia madre, questo è certo, non hanno rivali.

RISOTTO CON I BRUSCANDOLI (specie di asparagi selvatici):

  • Cipolla tritata;                                    
  • Riso;
  • Bruscandoli;
  • Brodo vegetale;
  • Parmigiano,
  • Olio q.b.;
  • Sale q.b.
Rosolate la cipolla in poco olio e lasciatela appassire con qualche mestolo di brodo. Aggiungere i bruscandoli e coprirli di brodo. Lasciar cuocere fino a che non risultino morbidi. Aggiungere il riso e portare a cottura unendo di tanto in tanto il brodo caldo. A cottura ultimata aggiustare di sale e mantecare con abbondante Parmigiano grattugiato. 


Partecipo con questa ricetta al contest di " Spelucchino": 




giovedì 24 marzo 2011

Ricetta originale per una raccolta speciale.

Per la raccolta di Cinzia "Gli agrumi" presento un esperimento culinario che definirei ben riuscito:

http://ilricettariodicinzia.blogspot.com/2011/01/il-mio-primo-contest-gli-agrumi.html



CREMA DI FINOCCHI, ARANCE E OLIVE NERE:


Per 4 persone

  • 1kg Gnocchi:
  • 4 Finocchi piccoli;
  • 2 Arance;
  • 1/2 Cipolla tritata;
  • Olio;
  • Sale;
  • Pepe nero.
Mettete i finocchi nella pentola a pressione con poca acqua e la cipolla tritata; spegnete 15 minuti dopo il fischio. Intanto sbucciate a vivo gli agrumi. Prelevate i finocchi dal liquido di cottura, unite le arance a spicchi, l'olio, il sale e il pepe a piacere. Frullate il tutto con il frullatore ad immersione.
Lessate gli gnocchi in acqua salata, scolateli al dente e saltateli con la salsa preparata in un'ampia padella. Servite guarnendo con olive nere.


domenica 20 marzo 2011

Campagna di sensibilizzazione.

Ripropongo una ricetta già postata per garantirmi la partecipazione ad un contest che ritengo molto importante per i suoi nobili propositi.
E' il "Contest per bene" di Oggi pane e salame, domani... che attraverso quest'iniziativa ha invitato tutti noi appassionati di cucina a creare piatti sani per donne afflitte da un male subdolo come l'endometriosi.



Questa è la mia proposta:

GRANO SARACENO CECI E FRUTTA SECCA:


  • 50/ 60g Grano saraceno a persona;
  • Ceci in scatola;
  • Uvetta;
  • 1 Limone (succo e buccia);
  • 1 Scalogno;
Lavate i chicchi di grano con acqua tiepida per almeno 3 volte.Tostateli in una padella antiaderente senza l'aggiunta di grassi fino a che non sprigionano un particolare odore di legno e si colorano di rosa. Portate a bollore l'acqua, la cui quantità deve essere il doppio del volume del grano. Versateci i chicchi di grano e fate assorbire tutta l'acqua ( circa 20 minuti).
Fate appassire lo scalogno in poca acqua leggermente salata. Quando risulta morbido, aggiungete i ceci e lasciate ammorbidire anche questi. Grattugiate la scorza del limone (solo la parte gialla) e filtratene il succo.
Fate ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida.
Cotti i ceci aggiungete l'uvetta, la scorza del limone e  il grano. Bagnate con il succo del limone e fate saltare il tutto amalgamando bene e salando se necessario.
Servite tiepido e guarnite con foglie di menta e frutta secca tostata se gradite.



martedì 15 marzo 2011

Fiera di essere italiana...(?)

A 150 anni dall'unità d'Italia preferisco vivere nel ricordo di ciò che è stato evitando la consapevolezza di ciò che è.

RISOTTO ALLA RICOTTA FRESCA CON POMODORI SECCHI E PISTACCHI:
Per 4 persone:

  • 320g Riso parboiled;
  • 200g Ricotta fresca vaccina;
  • 10 Pomodori secchi;
  • 50g Pistacchi sgusciati;
  • 1 Noce di burro;
  • 1 Cipolla tritata:
  • Brodo vegetale q.b.;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b..
Fate rinvenire i pomodori in acqua tiepida e poi riduceteli a listarelle. Fate appassire la cipolla nel burro a fuoco lento, aggiungete i pomodori e fateli rosolare per qualche minuto. Unite il riso lasciatelo tostare per qualche minuto e poi proseguite la cottura con il brodo.
Prima di togliere il riso dal fuoco unite i pistacchi e amalgamate bene il tutto. Spegnete il fuoco e mantecate il riso con la ricotta fresca. Servite guarnendo con alcuni pistacchi e una spolverata di  pepe.



Con questa ricetta partecipo al contest di "La cucina di Antonella":

venerdì 11 marzo 2011

Nuova ossessione

Sono passata ancora lì davanti facendo finta che la cosa fosse del tutto casuale. Sono entrata e mi sono comportata come se mi ci avessero spinto. Poi li ho visti... lì tutti stretti nell'involucro trasparente che mi chiamavano. Ho provato ad ignorarli... ma poi in un raptus figlio del desiderio li ho afferrati e letteralmente sbattuti sul banco. L'uomo dietro che era dietro questo non si è sorpreso della mia reazione come se la mia recita non fosse servita a nulla e mi ha detto : "Allora le sono piaciuti i ravioli dell'altra volta!? " ... "Sì buon uomo e che Dio o chi per Lui benedica il suo pastificio!"



RAVIOLINI RIPIENI AL SALMONE CON PEPERONI AGRODOLCI:

  • Raviolini ripieni al salmone del mio pastificio preferito; (ovviamente ognuno di voi può usare la pasta che vuole!)
  • 1 Peperone rosso;
  • 1 Peperone giallo; 
  • 1 Porro tritato (solo la parte bianca)
  • 1/2  Bicchierino da caffè di olio;
  • 1 Bicchierino da caffè di aceto di mele;
  • 1 Cucchiaino di zucchero;
  • 1/2 Cucchiaino di sale;
  • Qualche filo di erba cipollina tritata;
Mondate i peperoni eliminando i semi e i filamenti bianchi interni. e riduceteli a striscioline. Lasciate imbiondire il porro nell'olio e unite i peperoni. Lasciateli rosolare per qualche minuto a fuoco lento. 
Mescolate l'aceto con lo zucchero e versatelo nella padella con i peperoni lasciandolo evaporare totalmente, poi salate. Terminare la cottura dei peperoni aggiungendo un pò d'acqua se necessario. 
Lessare i raviolini in acqua salata, scolarli e saltarli in padella con i peperoni amalgamando bene il tutto. Spegnete il fuoco, unite l'erba cipollina e mescolate. Servite.


lunedì 7 marzo 2011

I ravioli li ho comprati ma il sugo l'ho fatto io! Toh!

C'è un pastificio vicino casa mia che fa delle cosette deliziose!

RAVIOLI RIPIENI ALLE VERDURE CON ZUCCA E MANDORLE:



  • Ravioli ripieni alle verdure ( io li ho presi dal mio pastificio di fiducia );
  • Polpa di zucca;
  • Mandorle sgusciate;
  • Peperoncino in polvere;
  • Cipolla bianca tritata;
  • Olio;
  • Sale; 
  • Pepe.
Pulire la zucca dai semi e ridurne la polpa a dadini; cuocerli al vapore  senza farli ammorbidire troppo.
Scaldare un filo d'olio in una capiente padella e lasciarvi imbiondire la cipolla tritata; unire la zucca e lasciarla rosolare per qualche minuto. Aggiustare di sale, pepe e peperoncino a piacere.
Passare il tutto al mixer ricavando una crema densa. Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli in padella con la salsa di zucca e le mandorle intere non tostate. Amalgamare bene il tutto e servire.

giovedì 24 febbraio 2011

Il contadino non deve sapere....

RISOTTO ALLE PERE KAISER E NOCI MANTECATO CON RICOTTA DI CAPRA:
Per 4 persone:


  • 280g riso a chicco lungo;
  • 3 Pere Kaiser;
  • 200g Ricotta di capra;
  • Gherigli di noce;
  • Brodo di pollo q.b. ;
  • 1 Noce di burro:
  • 1 Piccola cipolla tritata;
  • 1 Bicchiere di vino bianco;
  • Timo;
  • Sale; 
  • Pepe bianco.
Sciogliete la noce di burro e fatevi appassire dolcemente la cipolla tritata. quando risulterà morbida aggiungete il riso e lasciatelo tostare qualche minuto. Unite le pere tagliate a dadini e sfumate col vino. Proseguite la cottura con il brodo. Poco prima di spegnere il fuoco spolverate con un pizzico di pepe bianco e un  pò di timo ed unite i gherigli di noce tritati.. 
Cotto il riso mantecate il tutto con la ricotta di pecora. Mescolate amalgamando bene il tutto e lasciate riposare 5 minuti prima di servire.

Questo insolito abbinamento risulta molto più delicato del solito pecorino o gorgonzola e ciò, oltre all'estrema facilità di reperimento degli ingredienti, lo rende un piatto adatto a tutti.


Con questa ricetta partecipo al contest di "L'appetito vien cucinando":



mercoledì 23 febbraio 2011

Sapore di sale, sapore di mare.

Mi manca il mio mare. Che poi non è mio. Forse sono io ad appartenergli.

LASAGNE AL SALMONE AFFUMICATO E FIORI DI ZUCCA CON YOGURT AL PREZZEMOLO:
Le dosi sono per 4 persone:


  • 6 Sfoglie di pasta fresca all'uovo già pronta ( io uso quella di Giovannone che non ha bisogno di essere lessata);
  • 150 g Salmone affumicato;
  • 10 Fiori di zucca;
  • 200g Yogurt greco;
  • 1 Bicchiere di latte;
  • Prezzemolo tritato;
  • Aglio tritato;
  • Sale q.b.;
  • Olio q.b.;
  • Pepe bianco.
Mescolare lo yogurt con il latte, l'aglio, il prezzemolo, un pizzico di sale, uno di pepe ed un filo d'olio. Lavare i fiori, privarli del pistillo e tagliarli a striscioline.  Ridurre il salmone a tocchetti.
Disporre su una pirofila rivestita da carta da forno un primo strato di pasta; coprire col composto di yogurt, unire i tocchetti di salmone e i fiori. Procedere così a strati fino ad esaurimento degli ingredienti; completare con la salsa e una fila di fiori. Irrorare con un filo d'olio e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per almeno 30 minuti o, comunque fino a doratura.


Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina Casa "Il mare nel piatto"

lunedì 21 febbraio 2011

Pomodori secchi morti alla fermata del trans.

ORECCHIETTE CON POMODORI SECCHI:

  • Orecchiette;
  • Pomodori secchi;
  • Aglio tritato;
  • Basilico in foglie;
  • Origano secco tritato;
  • Olio;
  • Sale.
Per le dosi regolatevi in base al numero di commensali.

Scolare i pomodori secchi sott'olio e tagliarli a listarelle. Scaldare un filo d'olio in una padella; aggiungere l'aglio tritato e far colorire leggermente. Unire i pomodori secchi e farli rinvenire a fuoco lento per qualche minuto. Aromatizzare con l'origano e salare a piacere.
Lessare le orecchiette in acqua salata. Una volta cotte saltarle in padella con i pomodori per qualche minuto. Servire guarnendo con foglie di basilico fresco.

mercoledì 16 febbraio 2011

E bevemose dù facioli!

MALTAGLIATI, FAGIOLI ROSSI E TARTUFO:


  • Fagioli rossi in scatola;
  • Maltagliati;
  • Salsa tartufata;
  • Brodo vegetale (anche di dado);
  • Aglio tritato;
  • Olio;
  • Sale;
  • Pepe.
Per le quantità regolatevi in base al numero di commensali.

Scaldate un pò d'olio in una pentola che possa contenere poi anche i fagioli; lasciateci colorire l'aglio ed aggiungete la salsa tartufata lasciando rinvenire a fuoco dolce per qualche minuto. Scolate i fagioli e tuffateli nella pentola. Aggiungete il brodo e lasciate cuocere per almeno 20 minuti.
Assicuratevi che i fagioli siano morbidi ma non troppo, prelevatene qualche mestolo e frullateli con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema. Riunite il tutto e amalgamate bene regolando di sale e pepe.
Buttate la pasta nella pentola di fagioli e aspettate che sia cotta. Servite la zuppa caldissima e guarnita di pecorino grattugiato. (io non l'ho messo perchè non credo che sia proprio l'ideale per il tartufo, ma ad alcuni piace).


Con questa bevanda insolita partecipo al contest di Enza:

http://dolci-decorazionietentazioni.blogspot.com/2010/11/les-verrines-la-mia-prima-raccolta.html